|
Moti Urbani / STAZIONIMPOSSIBILI Palazzo Nicotera - LAMEZIA TERME 6-20 Giugno 2009

Moti Urbani / STAZIONIMPOSSIBILI
L’evento vede la partecipazione di 65 tra artisti e architetti italiani e stranieri. In larga parte grandi nomi del panorama italiano e internazionale che hanno contribuito a scrivere un’importante pagina di storia dell’arte contemporanea.
Vernissage: 6 giugno 2009, ore 18 con performance
Autori: 2RVS, Marco Agazzi, Pippo Altomare, Studio Amadio, Claudio Angione, Archgrom, Sala2 architettura, Caterina Arcuri, Interplay Art Group, Marcello Balistrieri, Calogero Barba, Pino Barillà, Chiara Basciano, Caterina Bettiga e Giusy Pallone, Ketrine Jaqueline Bottellini, Antonio Cagnetto, Francesco Antonio Caporale, Francesco Cerra, Alessia Certo, Alessia Certo-Giulia Vannucci, Andrea Chiesi, Fernando Cimorelli, Livia Costantino, Michele De Luca, Giulio De Mitri, Visioni distorte, Salvatore Dominelli, Lento e Associati, Ester e Carlo Pontoriero, Sabrina Gamberane, Luca Gatto, Marisa Gigliotti, Luigi Giudice (g.loois), Lillo Giuliana, Alfredo Granata, Francesco Guerrieri, Lorenzo Guizzetti, HOV, Angelo Maggio, Fred Maida, Alessia Maida, Giulio Manglaviti, Studio Manna – Muto, Max Marra, Massimo Maselli, Katie Orton, Ugo Piergiovanni, Futuri progetti urbani, Antonio Puija Veneziano, Gianluca Raso, Studio Regio, 13 Ricrea., Giuseppina Riggi, Jose Louis Simon, Franco Spena, Nicola Spezzano, Rosa Spina, Mind the gap, Simone Vesci, Caterina Vesci, Gianni Vesci, Giuseppe Villella, Francesco Villella, Paolo Viterbini, Free way
Patrocini: Regione Calabria, Provincia di Catanzaro, Comune di Lamezia Terme, Ordine degli Architetti di Catanzaro. E vede la partecipazione di Emmedue Srl, Multiservizi Spa, Lamezia Europa Spa.
Mostra ideata e curata dall’Associazione culturale 400KC.
STAZIONIMPOSSIBILI di Caterina Misuraca
C’è una città con TRE centri - Lamezia Terme - e ci sono tre STAZIONI! Per essere precisi QUATTRO! Una a Nicastro - l’altra a Sambiase - l’altra a Sant’Eufemia e poi una a San Pietro Lametino, la zona industriale della Piana. Quella di Sant’Eufemia è la più importante, uno tra i nodi ferroviari fondamentali dell’intera regione e del meridione, mentre le altre tre sono piccole stazioni locali.
Ci sono QUATTRO OGGETTINSTABILI. Luoghi di arrivi e partenze che da decenni vanno avanti solo per inerzia! Strutture pressoché decadenti, in casi specifici fatiscenti. I simboli del movimento urbano affidati a segni di staticità. Un altro paradosso! Ci sono quattro STAZIONI IMPOSSIBILI che tracciano una prima linea nera, quella di un MOVIMENTO FERMO! E poi ci sono altre STAZIONIMPOSSIBILI che disegnano una seconda linea nera senza confini. Sconfinante oltre il visibile. C’è un binario della realtà ed uno dell’iperrealismo. Ci sono stazioni impossibili che aspettano di uscire dal sonno per essere protagoniste di viaggi di ricerca e sperimentazione. Per tracciare rotte mutanti… IMPOSSIBILI! BINARI
Due linee nere per i binari da seguire. OGGETTINSTABILI - la manifestazione di arte contemporanea giunta alla seconda edizione dopo il grande successo di PontileLamezia Nuove Ipotesi - chiama a raccolta il mondo dell’arte a 360gradi, il mondo dell’architettura e del design per un’impresa ardua e oltremodo suggestiva: DISEGNARE IL MOVIMENTO.
Che forma ha il movimento?
I binari sono due ma si moltiplicano all’infinito, anche incrociandosi. Ciò che è visibile e quello che ancora non lo è. Lo stato delle cose e come potrebbero essere. Ogni partecipante alla mostra>evento dovrà muoversi lungo questa direttrice “impossibile”: visibile>invisibile - fantasia>ragione- meraviglia>tangibilità.
OGGETTINSTABILI è una mostra di arte contemporanea quindi si tratta innanzitutto di un progetto che intende dare spazio alla ricerca ed alla sperimentazione… utilizzando la città di Lamezia Terme come laboratorio. In tal caso i partecipanti alle diverse sezioni - Architettura, Design, Pittura, Scultura, Fotografia, Video, Installazioni, Street Art, Performance - dovranno operare cercando di coniugare il possibile>impossibile. MOTI URBANI … moti lametini
L’intento è bellicoso: invasione di idee per rompere l’inerzia di una città. Moti nel senso di “movimenti” di idee, di pensiero, di creatività, d’arte, di utopie. Moti in quanto eventi rivoluzionari … sommosse culturali contro uno status quo deprimente. Moti contro il brutto che deturpa la salubrità estetica della città perché siamo convinti che “la bellezza salverà il mondo”. Quella celebre domanda che un personaggio dell’Idiota pone al principe Myskin, protagonista del romanzo di Dostoevskij implica una sfida: misurarsi con la Bellezza, riuscire a metabolizzarla significa avviare un processo di metamorfosi interiore per assurgere a qualcosa di alto! Anche la nostra è una sfida …del resto, continuare a preservare uno stato di “inquinamento visivo” sarebbe come morire!!! STRATEGIA D’INCURSIONE
Il principio è questo: un’intera città fotografata nel suo immobilismo attraverso oggettivi punti di criticità che POSSIBILMENTE dovranno essere RIMESSI IN MOTO. Quindi un primo assunto è il RISANAMENTO partendo dalle 4 stazioni, strutture da sempre lasciate al declino. E poi c’è tutto quello che ancora non c’è… Ci sono i binari dell’utopia attraverso cui si intenderà dare forma alla mobilità sociale attualmente inesistente. E dovrà essere comunque una mobilità - tra reale e impossibile, senza limiti - per un territorio frammentato, distante e sconosciuto ai suoi stessi abitanti. Muovendosi lungo il fascinoso itinerario progettuale potranno incontrarsi interrogativi altrettanto suggestivi: che identità avranno queste stazioni? come potranno essere RISCATTATE? Il movimento muterà l’aspetto urbano della città: segnaletica, colori, arredo urbano… etc…
Ogni partecipante, in base alla sezione prescelta potrà quindi optare per l’interesse nei confronti dell’intero spazio urbano, dunque DISEGNANDO IL MOVIMENTO… o concentrare il suo sguardo solo sulle STAZIONIMPOSSIBILI partendo dai 4 OGGETTINSTABILI. MOTI URBANI sarà una rivoluzione a tutti gli effetti perchè la città sarà osservata, ripensata e scossa in ogni suo angolo con la creatività. FRAMMENTI DI LINEA NERA - prospettiva mobilità
Le 4 stazioni - che rappresentano i 4 OGGETTINSTABILI - identificano un MOVIMENTO FERMO, mentre come è noto in molte città italiane ed europee le stazioni sono divenute luoghi di eventi d’arte, spazi per incontri culturali, simboli eccellenti di fermenti culturali metropolitani, prevalentemente “aperti” alla vivacità artistica della street art. L’arte contemporanea si nutre di vita, tentando di interpretare il flusso in evolversi del presente. L’arte contemporanea invade le strade, dalla strada assimila il cambiamento… In questo contesto di MOTI URBANI il senso si amplifica ulteriormente perché al torpore di un corpo immobile da troppo tempo (la città)… l’ARTE COME ESTREMA RATIO.
Nei pressi dell’area industriale di Lamezia Terme, a poche centinaia di metri dal mitico pontile ex Sir, (abbandonato da più di 30 anni ad una lenta agonia), ci sono “frammenti di linea nera”… Binari interrotti. Persi. Una traccia di “movimento smarrito” . Altra ruggine… Stazioni impossibili… oggettinstabili…
… Che forma ha il movimento?
Caterina Misuraca
|